Mi
propongo di dare qualche regola (o consiglio) su come comportarsi quando si
conosce un vocabolo in italiano ma non l’equivalente romagnolo.
Questo
capita sia con i neologismi sia in caso di pura ignoranza. La teoria della
pagina precedente può essere utilmente applicata ogni qualvolta si intenda importare qualche vocabolo.
Prendiamo
due parole molto simili: tisico e fisico, il cui corrispondente dialettale dovrebbe
essere molto simile.
La prima è entrata nell’uso dialettale all’inizio del 1800 quando la medicina scoprì la tubercolosi. In duecento anni di uso:
- la “o” finale è diventata “e”;
- la seconda “i” è caduta;
- la “c” dura è diventata “g” dura.
Risultato
finale: tisghe, in accordo con
la teoria.
Pochi
sentono il bisogno del termine “fisico” e se qualcuno lo vuole introdurre in un
discorso in dialetto non si sognerà mai di dire fisghe,
ma dirà fisiche.
Si
limita alla sola trasformazione della “o”
finale in “e” per avere la
desinenza tipica dei nomi.
L’uso
continuo “consuma” vocali e consonanti, adattandoli alle particolarità della
pronuncia di coloro che usano il dialetto.
Se la parola è
entrata in uso da poco (neologismo), la sua pronuncia non si è interamente
adattata alla emissione di voce degli utenti del dialetto. Sarà quindi bene
limitarsi alle modifiche indispensabili e più ovvie. Si dovranno quindi
applicare le trasformazioni descritte nei seguenti paragrafi del capitolo
precedente:
Se si ha ragione
di ritenere che la parola sia in uso da parecchio tempo, allora tutte le
trasformazioni per adattare la pronuncia al dialetto avranno avuto luogo. In
questo caso si deve cercare
applicare tutte le trasformazioni con questo ordine di priorità:
Come esempio ci cimenteremo con una delle prose più incomprensibili della letteratura italiana: le istruzioni per la compilazione del modello UNICO 2006, a cura dell’Agenzia delle Entrate.
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Guida alla
compilazione. Troverete qui tutte le indicazioni utili a compilare il
Modello Base UNICO 2006 Persone Fisiche. |
Guìda mla compilaziòn. A
truvarìd ichì tut li indicaziòn bònie per cumpilè e Mudèl Bès Uniche 2006
Personie fìsiche. |
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Il Modello Base deve essere compilato da tutti i
contribuenti non esonerati dall’obbligo della presentazione della
dichiarazione. |
E Mudèl Bès l’a da és
cumpilèd da tut i cuntribuént ch’in è esonerèd da la presentaziòn dla dichiaraziòn. |
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Ciascun contribuente è tenuto ad utilizzare
esclusivamente i quadri relativi ai redditi posseduti. |
Ogni contribuént l’è tnùd
a duvrè sol i quèdre relatìv mi rèdite pusedùd. |
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Per facilitare l’elaborazione dei dati e per evitare
errori di comprensione, scrivete sempre in maniera leggibile, rispettando le
caselle e le indicazioni date. |
Per facilitè l’elaboraziòn
di dèd e per evitè i eròr ad cumprensiòn, scrivìd sempre in manièra legìble,
rispetànd li casèlie e li indicaziòn dèdie. |
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Compilazione del frontespizio. Il
frontespizio del modello UNICO PF va utilizzato per la presentazione: |
Cumpilaziòn de
frontespizie. E frontespìzie de Mudèl Uniche PF e va duvrèd per la
presentaziòn: |
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1) della dichiarazione in forma unificata; 2) della
dichiarazione dei redditi e della dichiarazione dell’IRAP da parte dei
soggetti non tenuti alla dichiarazione in forma unificata. |
1) dla dichiaraziòn tla
forma unifichèda; 2) dla dichiaraziòn di rèdite e dla dichiaraziòn dl’IRAP da
pèrt di sugét ch’in è tnùd mla dichiarazion tla forma unifichèda. |
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Tali dichiarazioni,
che hanno termini di presentazione coincidenti, vanno, infatti, presentate in
ogni caso congiuntamente utilizzando un unico frontespizio. |
Cli dichiaraziòn, ch’li a
di termine ad presentaziòn coincidént, li và, difàti, presentèd a ògni mod insén,
duvrànd un ùniche frontespìzie. |
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Il frontespizio del modello UNICO PF si compone di due
facciate. Nella parte superiore della prima facciata devono essere compilati i
campi relativi ai dati identificativi. |
E frontespìzie de mudèl
Uniche PF us cumpòn ad do facèdie. Tla pèrt ad sòra dla prìma facèda i à da
ès cumpilèd i quèdre relatìv mi dèd identificatìv. |
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La seconda facciata comprende dieci riquadri: i primi
cinque relativi al tipo di dichiarazione, ai dati riguardanti il contribuente
e ai dati riguardanti chi presenta la dichiarazione per altri, |
La sgònda facèda la
cumprénd diìsg riquèdre: i prìm cinc relatìv me tip ad dichiaraziòn, mi dèd
ch’i riguèrda e cuntribuént e mi dèd ch’i riguèrda chi e prisénta la
dichiaraziòn per di éltre, |
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i restanti
riquadri riservati alla scelta per la destinazione dell’otto per mille dell’IRPEF,
alla scelta per la destinazione del cinque per mille dell’IRPEF, alla
sottoscrizione della dichiarazione, |
i quèdre ch’i armàn i è
riservèd mla scélta dl’ot per mil dl’IRPEF, mla scélta per la destinaziòn de
cinc per mil dl’IRPEF, mla sotoscriziòn dla dichiaraziòn, |
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all’impegno
dell’intermediario alla presentazione telematica e al visto di conformità
rilasciato al dichiarante dai centri di assistenza fiscale o dai
professionisti, secondo le disposizioni dell’art. 35 del D.Lgs. n. 241 del
1997. |
ml’impégn dl’intermedièrie
mla presentaziòn telematica e me vist ad conformità rilascèd me dichiarènt
dai céntre d’asisténza fischèla o dai prufesionìst, s-gònd li disposiziòn
del’article 35 de Decrét Legislatìv nùmere 241 de 199.7 |
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Prima di tutto negli appositi spazi posti in alto nel
Modello vanno riportati il cognome, il nome e il codice fiscale del
contribuente, rilevabile dal tesserino rilasciato dall’Amministrazione finanziaria. |
Prìma ad tùt, t’i appòsite
spazie més in èlt te Mudèl, i và arpurtèd e cugnòm, e nòm, e e còdice
fischèl, de contribuént, rilevàbil da e teserén arlascièd da l’Aministraziòn
finanzièria. |
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Attenzione: è necessario che il codice fiscale
indicato nel frontespizio sia quello rilasciato dall’Amministrazione
finanziaria così come riportato nell’apposito tesserino al fine di una
corretta presentazione della dichiarazione. |
Atenziòn: l’è necesèrie
che e còdice fischèl e sìa quèl arlascièd da l’Aministraziòn finanzièria iscì
com l’è arpurtèd tl’apòsite teserén, me fin d’ùna curèta presentaziòn dla
dichiaraziòn. |
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Se qualcuno dei
dati anagrafici (cognome, nome, sesso, luogo e data di nascita) indicati sul
tesserino è errato, dovete recarvi presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia
delle Entrate per ottenere la variazione del codice fiscale. |
Se qualcùn di dèd
anagràfiche (e cugnòm, e nòm, e sès, e pòst e la dèda ad nàscita l’è sbaièd,
avìd da andè t’un qualsìasi ufìc dl’Agenzìa dli Entrèdie per avè la variaziòn
de còdice fischèl. |
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Fino a che
questa variazione non è stata effettuata dovete utilizzare comunque il codice
fiscale erroneamente attribuitovi. |
Fin a quànd stà variaziòn
l’an è stèda fàta avìd da utilizè comunque e codice fischèl ch’iv a dèd per
sbài. |
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Il cognome e il nome vanno indicati senza alcun titolo
(di studio, onorifico, ecc.); le donne devono indicare solo il cognome da
nubile. |
E cugnòm e e nòm i và
indichèd senza nisciùn tìtle (ad stùdie, onorìfiche ecc.), li dòn li a da
indichè sòl e cugnòm da ragàza. |
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