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A Pasqua al cinema!

Categoria: Stagione Teatrale

 

DOMENICA 20 APRILE

free-birdsTeatro Comunale "G.Verdi" ore 16 (spettacolo unico)

FREE BIRDS Tacchini in fuga

Un film di Jimmy Hayward

con( voci) di Owen Wilson, Woody Harrelson, Amy Poehler, George Takei, Colm Meaney 

USA 2013

INGRESSO LIBERO

INFORMAZIONI: ASSESSORATO ALLA CULTURA, Ufficio Cultura 0541.869719/869721, da lunedì a sabato 8,00 – 12,30

Reggie non è stupido come gli altri tacchini della fattoria, non passa la vita a ingozzarsi di mais e a sperare di essere condotto al Paradiso dei Tacchini: sa benissimo che da là non si torna indietro. La sua vita cambia il giorno in cui s'imbatte in Jake, fondatore del "Fronte per la liberazione dei tacchini", che vuole il suo aiuto per sfruttare un'invenzione avanguardistica del governo americano e andare indietro nel tempo, al 1621, per riscrivere per sempre la tradizione del giorno del Ringraziamento, eliminando i tacchini dal menù.
Tacchini in fuga segna la nascita di una nuova etichetta del cinema d'animazione, la texana Reel Fx, resasi autonoma dopo due decenni di collaborazione con i maggiori studios. Tecnicamente, l'esperienza e i mezzi ci sono e si vedono, mentre sul fronte narrativo questo primo lungometraggio non ha carte sufficienti per far parlare a lungo di sé.
Il suo punto di forza è certamente l'idea di base: la società distopica, post apocalittica, che ha portato all'esasperazione la disuguaglianza sociale e che funge da sfondo a quest'avventura, non si trova in un futuro imprecisato, ma -almeno per i tacchini- è quella in cui viviamo: la società odierna che, pur avendo a disposizione alimenti eccezionali come la pizza (la grande scoperta culinaria di Reggie), si ostina a volersi cibare della loro carne.
Il prosieguo, com'è facile immaginare, pesca elementi dal titolo di riferimento per eccellenza in materia di viaggi nel tempo, Ritorno al futuro, così come da altri recenti prodotti della fantascienza cinematografica (ci sono, per esempio, curiose somiglianze scenografiche con The Host), per costruire un racconto ovviamente più basilare, dalla morale vegetariana, movimentato ma anche parecchio prevedibile.
Il vero punto debole del film, però, è nella dose di umorismo, solitamente riservato tanto al dialogo quanto ad alcuni personaggi secondari, di cui questa commedia è tristemente avara. Gli spettatori più piccoli non si accorgeranno di altri limiti, ma faranno le spese di quest'ultimo esattamente come il pubblico adulto.
Come se non bastasse, il titolo italiano richiama alla mente le ardimentose e rivoluzionarie Galline in fuga della Aardman, suggerendo un paragone che non pesa esattamente a favore di Reggie e compagni.